Finalista del Premio LUX del pubblico 2022: Quo Vadis, Aida? di Jasmila Žbanić

Finalista del Premio LUX del pubblico 2022: Quo Vadis, Aida? di Jasmila Žbanić

L'11 dicembre, durante la 34a edizione degli European Film Awards, trasmessa in diretta streaming da Berlino, sono stati finalmente presentati i tre finalisti del Premio LUX del pubblico 2022. L'ultima opera di Jasmila Žbanić, Quo Vadis, Aida? (Bosnia-Erzegovina, Austria, Romania, Francia, Paesi Bassi, Germania, Polonia, Norvegia, Turchia) è stata selezionata da una giuria di professionisti europei del cinema per competere al premio del pubblico paneuropeo, assieme a Flee, diretto da Jonas Poher Rasmussen (Danimarca, Francia, Norvegia, Svezia), e Great Freedom (Grosse Freiheit), diretto da Sebastian Meise (Austria, Germania).

La storia straziante della Žbanić, che si concentra su un interprete delle Nazioni Unite che cerca di salvare la sua famiglia dal massacro di Srebrenica durante la guerra in Bosnia, è stata anche la mattatrice della serata (cfr. la notizia), conquistando i premi per il miglior film europeo, migliore regista europeo e migliore attrice europea per Jasna Đuričić, che offre un'interpretazione magistrale nel ruolo della protagonista. Dalla sua prima mondiale in concorso al 77º Festival del cinema di Venezia nel 2020, il film ha ottenuto numerosi premi in vari festival del cinema internazionali, tra cui Les Arcs, Arras, Göteborg e il Festival internazionale del cinema di Rotterdam ed è stato selezionato lo scorso anno come film candidato della Bosnia-Erzegovina per il miglior film in lingua straniera agli Oscar.

La regista bosniaca è nota per le sue acute esplorazioni dei traumi provocati dalla guerra nei paesi dell'ex Iugoslavia (a partire dal suo primo lungometraggio, Il Segreto di Esma, che ha vinto l'Orso d'oro alla Berlinale del 2006). Il racconto della Žbanić del genocidio di Srebrenica ci costringe a ritornare su uno dei capitoli più oscuri della recente storia europea. Fin dalle prime sequenze, gli spettatori sono immersi in un'estenuante corsa contro il tempo all'interno del campo delle Nazioni Unite dopo che l'esercito serbo ha preso il controllo della città nel 1995. Il ritmo calcolato del film e l'espressività della narrazione catturano lo spettatore, pur con la piena consapevolezza dell'esito tragico della vicenda. Secondo la regista "Come esseri umani, abbiamo sempre speranza, anche nelle situazioni più terribili. [...] Anche se le persone sanno come terminerà la storia, nutrono ancora speranza" (leggere qui l'intervista completa).

Tutto viene raccontato dal punto di vista di Aida, una donna determinata e infaticabile che da insegnante è diventata interprete per le Nazioni Unite durante il conflitto. Accompagna le personalità al potere durante le chiamate telefoniche e gli incontri che decideranno il destino di migliaia di persone, compreso quello di suo marito e dei suoi figli. Secondo la Žbanić, è "un film sulla passione di una donna per salvare la sua famiglia nelle circostanze più difficili". Nel ricevere il premio della European Film Academy, la regista ha dichiarato che il film era dedicato a tutte le donne e a tutte le madri di Srebrenica, "che hanno trovato il modo per costruire la pace in un paese in rovina". La Žbanić spera inoltre di essere di ispirazione a nuove registe femminili perché raccontino le proprie storie.

È possibile votare per il film sul sito www.luxaward.eu entro il 25 maggio 2022.