Finalista del Premio LUX del pubblico 2022: Great Freedom (Grosse Freiheit) di Sebastian Meise

Finalista del Premio LUX del pubblico 2022: Great Freedom (Grosse Freiheit) di Sebastian Meise

Il secondo lungometraggio di Sebastian Meise, Great Freedom (Grosse Freiheit), è uno dei tre titoli in concorso per il Premio LUX del pubblico 2022, come annunciato nel corso dei 34º European Film Awards in dicembre. I membri della giuria del Premio LUX del pubblico hanno selezionato la coproduzione austro-tedesca per la seconda edizione del premio del pubblico paneuropeo. La votazione è già in corso e il vincitore sarà designato in base ai voti espressi dal pubblico e dai deputati al Parlamento europeo. Gli altri due titoli in concorso sono Quo Vadis, Aida? di Jasmila Žbanić, (Bosnia-Erzegovina, Austria, Romania, Francia, Paesi Bassi, Germania, Polonia, Norvegia, Turchia) e Flee di Jonas Poher Rasmussen (Danimarca, Francia, Norvegia, Svezia).

Dopo essersi fatto notare nel 2011 con il suo primo lungometraggio, l'inquietante Still Life (Stillleben), Meise presenta un'altra storia forte, quella di un uomo tormentato che, nella Germania del dopoguerra, trascorre la maggior parte della sua vita in carcere per la sua omosessualità. Il film ha avuto la sua prima proiezione ufficiale a Cannes nel 2021 nell'ambito della sezione Un Certain Regard (dove ha ottenuto il Premio della giuria) e da allora ha raccolto diversi riconoscimenti, tra cui i principali premi a Sarajevo e Siviglia, il premio CICAE Arthouse Cinema Award e i premi per la migliore cinematografia europea e migliore colonna sonora originale agli European Film Awards 2021. Il film è stato inoltre selezionato per la categoria miglior film in lingua straniera alla 94a edizione degli Oscar.

Il film racconta "una storia di tragico destino in un'epoca in cui l'amore è trattato come un reato", secondo il regista austriaco, che ha scritto la sceneggiatura assieme a Thomas Reider basandosi sui resoconti di gay che furono liberati dai campi di concentramento nazisti per poi essere costretti a scontare il resto della loro pena in carcere. L'attore tedesco Franz Rogowski (che ha conquistato notorietà grazie a film come Victoria, La donna dello scrittore (Transit) e Happy End) offre un'interpretazione superlativa nei panni del protagonista Hans, un uomo ripetutamente incarcerato in virtù del famigerato articolo 175, una norma che in Germania qualificava come reato gli atti omosessuali. La storia si svolge nello stesso carcere durante tre diversi periodi, alternandosi tra il 1945, il 1957 e il 1968 (un anno prima della parziale abrogazione della legge) e sviluppa una narrazione ipnotica esplorando minuziosamente la vita privata del protagonista e la società tedesca dell'epoca.

Il regista descrive inoltre il film come la raffigurazione del "rapporto speciale tra due detenuti", facendo riferimento alla turbolenta relazione tra Hans e il suo compagno di cella Viktor (altra ottima interpretazione dell'attore austriaco Georg Freidrich), un uomo condannato per omicidio che diventa l'unico rapporto ricorrente nella vita di Hans durante i suoi diversi periodi in carcere. Nel corso degli anni i due uomini sviluppano un legame affettuoso ma instabile da cui emergono timori nascosti che rivelano il dolore di una vita dominata dalla repressione e da un profondo desiderio di liberazione.

È possibile votare per il film sul sito www.luxaward.eu entro il 25 maggio 2022.